ITALIA

Le iniziative pilota locali a Reggio Emilia hanno compreso tre esperienze interconnesse, volte a potenziare la comunicazione, la collaborazione, l’esplorazione sensoriale e l’apprendimento basato sull’indagine. Tutti i progetti pilota sono stati co-progettati con esperti esterni e costantemente adattati in collaborazione con gli insegnanti.

Una delle esperienze ha riguardato un percorso a lungo termine basato sull’uso di giochi da tavolo cooperativi, finalizzato a favorire lo sviluppo della comunicazione, del problem-solving e della collaborazione. I bambini hanno sperimentato naturalmente strategie inclusive, la negoziazione dei ruoli e processi decisionali condivisi.

Un’altra iniziativa è consistita in un progetto multisensoriale realizzato in collaborazione con l’Istituto per Ciechi, che ha coinvolto gli alunni delle classi prime e seconde in attività di esplorazione tattile e uditiva, portando alla creazione di libri tattili e di un pannello multisensoriale. Il solido processo di co-progettazione, il contesto inclusivo e la leadership condivisa tra insegnanti ed educatori non vedenti hanno garantito una partecipazione significativa per tutti i bambini.

Un’ulteriore esperienza si è svolta a Domodossola, dove i progetti pilota hanno avuto luogo presso due musei, coinvolgendo otto classi e 22 insegnanti. Supportati da esperti d’arte, geologi e studenti delle scuole superiori, i bambini hanno esplorato contesti reali in autonomia, mentre gli insegnanti osservavano, sperimentavano nuovi approcci e riflettevano insieme su questioni epistemologiche e curricolari.

CROAZIA

L’azione pilota “Widespread School” a Zara (Croazia) ha coinvolto 90 alunni e 31 insegnanti provenienti da 4 scuole primarie in attività di apprendimento sul campo presso 5 istituzioni locali: Nasadi d.o.o., il Museo Nazionale di Zara, il Museo Archeologico di Zara, il Centro Internazionale di Archeologia Subacquea e l’Università di Zara.

Le attività sono state coordinate dalla Città di Zara, che ha fornito la documentazione, gestito la comunicazione tra le parti interessate e organizzato il trasporto per alunni e insegnanti. Oltre ai numeri, il progetto pilota ha rafforzato il legame degli studenti con il patrimonio locale e promosso l’apprendimento esperienziale. La collaborazione tra i vari attori è stata eccellente: le istituzioni hanno coordinato calendari e risorse per sostenere esperienze significative e integrate nel programma scolastico. L’iniziativa ha gettato solide basi per un modello educativo sostenibile e integrato nel tessuto urbano per gli anni a venire.

FINLANDIA

Le azioni pilota in Finlandia hanno affrontato diversi aspetti.

Gli alunni delle classi prima e seconda svolgono attività didattiche all’aperto, nella foresta, ogni settimana. Nell’ambito dell’azione pilota, hanno realizzato un progetto in collaborazione con il centro naturalistico Haltia e il centro di riciclaggio, esplorando nel corso dell’anno la foresta locale e le sue connessioni con diversi materiali.

Hanno inoltre approfondito i temi dello sviluppo sostenibile creando opere d’arte a partire da plastica riciclata e imparando a confrontare l’ambiente naturale con quello artificiale. Il centro naturalistico Haltia è stato partner dell’iniziativa, permettendo di arricchire l’esperienza di apprendimento all’aperto grazie al contributo di esperti.

Il centro di riciclaggio ha messo a disposizione le proprie competenze artistiche e in materia di riciclo. Il progetto ha coinvolto 4 insegnanti e 75 bambini.

Gli alunni di quarta classe hanno approfondito lo studio degli habitat naturali degli animali. L’argomento è stato scelto dagli studenti stessi, che hanno confrontato diversi habitat – lo zoo e la fattoria – analizzando la fauna e le caratteristiche di entrambi gli ambienti. Hanno partecipato 30 bambini e un insegnante.

“Gutsy Go” è un programma della durata di una settimana rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado (ottavo anno). L’intera classe partecipa a un percorso che combina attività di coaching e azioni concrete da realizzare insieme ad altre persone al di fuori dell’ambito scolastico. Sono gli studenti a scegliere le iniziative, mentre gli insegnanti svolgono il ruolo di coach e capisquadra. Al programma partecipano tre scuole di Espoo.

SPAGNA (CATALOGNA)

L’azione pilota locale a Girona (Spagna) è consistita in una mostra d’arte realizzata e inaugurata in collaborazione con il Comune di Girona e il Centro d’Arte Contemporanea El Bòlit. L’esposizione ha rappresentato il culmine di un lungo percorso durante il quale due artisti hanno lavorato settimanalmente con gli studenti, esplorando i temi della sostenibilità, le questioni ambientali e il fiume Ter attraverso l’arte. Gli studenti hanno creato sculture utilizzando rifiuti raccolti nel fiume, prototipi per il risparmio idrico, musiche evocative della pioggia e ciotole in ceramica dal valore simbolico. La mostra è stata progettata e allestita congiuntamente da studenti, insegnanti e artisti; gli studenti hanno svolto un ruolo attivo nella definizione dell’allestimento, nella traduzione dei contenuti e nella presentazione al pubblico. Organizzata in concomitanza con il festival “Temps de Flors” di Girona, l’iniziativa ha coinvolto un vasto pubblico. La collaborazione tra insegnanti e artisti è stata costante e il progetto ha visto il coinvolgimento di famiglie, dell’amministrazione comunale e di altre scuole. Al di là dei numeri, il progetto pilota ha promosso la creatività, la consapevolezza ambientale, il lavoro di squadra e una cooperazione duratura tra gli attori del mondo educativo e culturale.